Un documentario di Olmo Cerri per STORIE – in onda domenica 15 marzo 2026 alle 20’40 su RSI La1.

Dopo vent’anni di gestione volontaria, Radio Gwen entra in una nuova fase: il film segue le storie di chi la fa vivere, tra le sfide della professionalizzazione e il desiderio di non perdere il senso di un’esperienza comunitaria.

Dopo vent’anni di gestione volontaria, Radio Gwendalyn (per gli amici: Radio Gwen) si trova ad affrontare una sfida cruciale: la professionalizzazione. È infatti la prima radio comunitaria della Svizzera italiana ad aver ottenuto dall’Ufficio Federale delle Comunicazioni lo status di radio complementare senza scopo di lucro. Un riconoscimento importante, che definisce la missione della radio: colmare i vuoti lasciati dalle emittenti commerciali e pubbliche, offrendo un servizio autentico e radicato nel territorio. Questo documentario accompagna la comunità di Radio Gwen in un anno di grandi trasformazioni. Un anno di rinnovamento: dagli studi di Chiasso completamente ristrutturati a una nuova organizzazione interna, fino al lancio di un palinsesto tutto da scoprire. Ma è anche un viaggio tra le persone che fanno vivere la radio: le loro storie, le sfide quotidiane, le motivazioni che le spingono a continuare. Attraverso questo racconto, il documentario dipinge anche il contesto più ampio in cui si muove la radio: una rete di realtà spesso invisibili, ma profondamente connesse tra loro. La colonna sonora è affidata a musicisti locali emergenti, espressione viva di quell’humus controculturale da cui Radio Gwen continua a trarre linfa.

MOTIVAZIONI

Seguo Radio Gwen da lontano fin dai suoi primi anni. Nel tempo ho partecipato più volte come ospite a diverse trasmissioni, visitando i vari studi (il garage dietro al Murrayfield Pub, lo studiolo allo spazio Lampo) e anche se non sono mai diventato un ascoltatore assiduo, ho attinto con interesse a molte delle proposte andate in onda. A dire il vero, la linea editoriale e i contenuti non hanno mai rispecchiato completamente i miei gusti o interessi. Eppure, ho sempre guardato a questo progetto con grande simpatia. Non tanto per la sua offerta editoriale, quanto per la sua dimensione sociale e comunitaria.

Mi interessano i progetti collettivi, e sono convinto che di fronte alle sfide del nostro tempo servano risposte condivise. Oggi sembra quasi impossibile “cambiare il mondo” o immaginare rivoluzioni, ma credo che il cambiamento sociale possa nascere proprio da esperienze come questa: persone che si incontrano, lavorano insieme, costruiscono visioni comuni. Radio Gwen, con la sua pratica quotidiana di cultura radiofonica dal basso, ne è un esempio concreto.

CREDITS

suono e immagini: EDOARDO NERBONI
riprese addizionali: AKRA STUDIOS e RADIANA BASSO
montaggio: DAVIDE BRICCOLA
sonorizzazione: DANIELE SOLA
color grading: DENISE LIARDET
assistenti di produzione: LUISELLA FORMENTI e SHEILA ZANOLARI
produzione: PHILIPPE BLANC
realizzato dalla REC

In diretta dalla Repubblica delle Palme