Il 2024 è stato un anno particolarmente importante per l’Associazione REC. È stato l’anno dell’uscita nelle sale de La scomparsa di Bruno Breguet, documentario di Olmo Cerri prodotto da DschointVentschr in collaborazione con REC, presentato alle Giornate del Cinema di Soletta, al Locarno Film Festival e successivamente distribuito in tutta la Svizzera.

Ma il 2024 è stato anche un anno di nuove produzioni, podcast, formazione e collaborazioni. Sono proseguiti i progetti legati alla narrazione audio, è nata una nuova collaborazione con il bando De la scène à l’écran per la trasposizione cinematografica de I fisici e sono stati realizzati numerosi lavori per istituzioni, festival, associazioni e realtà culturali del territorio.

Come sempre, REC ha cercato di tenere insieme produzione professionale, formazione e attenzione alle realtà sociali e culturali della Svizzera italiana.

GENNAIO

L’anno è iniziato alle Giornate del Cinema di Soletta con La scomparsa di Bruno Breguet, documentario di Olmo Cerri selezionato nel concorso “Visioni” della 59ª edizione del festival. Il film è stato proiettato il 18 e il 20 gennaio e ha rappresentato il primo importante appuntamento pubblico di un progetto sviluppato negli anni precedenti da REC insieme alla produttrice Karin Koch e a DschointVentschr. Il film racconta la storia del giovane militante ticinese Bruno Breguet, arrestato in Israele nel 1970 mentre cercava di introdurre esplosivi per la resistenza palestinese e scomparso misteriosamente nel 1995. Attraverso testimonianze e materiali d’archivio, il documentario interroga anche il significato della militanza e della disobbedienza politica.

FEBBRAIO

A febbraio il lavoro si è concentrato sulla prosecuzione delle attività di produzione e sulla promozione dei progetti in sviluppo. In particolare, REC ha continuato a lavorare sul versante della narrazione audio, consolidando una pratica ormai diventata una parte importante dell’attività dell’associazione. Dal 2019 REC ha infatti ampliato la propria attività alla produzione di podcast, sviluppando progetti di documentario sonoro e collaborando con autori e autrici della Svizzera italiana.

MARZO E APRILE

In primavera sono proseguite le attività legate alla produzione cinematografica e alla formazione. Una delle caratteristiche del lavoro REC è infatti continuare a far dialogare la produzione professionale con momenti di formazione e sperimentazione, offrendo a giovani autori e autrici la possibilità di confrontarsi concretamente con la produzione audiovisiva. Nel corso dell’anno questa dimensione troverà un’espressione particolarmente significativa nel progetto The Podcast Lab, realizzato con Babel Festival e Radio Gwen. Il 27 aprile, allo Spazio Love di Lugano, si è svolto il closing party del Podcast Lab. Il laboratorio, nato all’interno di Coming Soon!, lo spazio di Babel Festival dedicato alle scrittrici e agli scrittori ticinesi emergenti, è stato sviluppato da REC e Radio Gwen con il sostegno di InfoGiovani e Pro Helvetia. Per l’edizione 2024 quattro giovani autori e autrici – Joshua Babic, Alessandro Mariani, Elisabeth Sassi e Serena Travaglini – hanno lavorato sul tema delle isole, realizzando un podcast collettivo composto da episodi personali e molto diversi tra loro.

MAGGIO

A maggio è proseguita la collaborazione con realtà culturali e istituzionali del territorio attraverso produzioni, riprese e streaming. Tra queste attività figura lo streaming del convegno SIA “Riduci, riusa e ricicla”, così come la documentazione audiovisiva di incontri e manifestazioni culturali.

GIUGNO

Il 2024 è entrato nel vivo con la distribuzione internazionale di La scomparsa di Bruno Breguet. Dal 5 al 12 giugno il film è stato presentato in Brasile nell’ambito del 10° Panorama del Cinema Svizzero Contemporaneo, con il titolo portoghese O Desaparecimento de Bruno Bréguet.

Nello stesso periodo REC ha realizzato per il LAC Lugano Arte e Cultura le riprese dello spettacolo Vorrei una voce di Tindaro Granata e il relativo trailer. Lo spettacolo, costruito a partire dall’esperienza dell’autore con le detenute di alta sicurezza del teatro Piccolo Shakespeare della Casa Circondariale di Messina, utilizza le canzoni di Mina come materia per parlare di sogni, memoria e libertà.

LUGLIO

Con l’associazione Frequenze è stato realizzato Chiasso Frequenze, un cortometraggio nato da un laboratorio che ha coinvolto una decina di ragazzi e ragazze. In otto incontri i partecipanti hanno potuto seguire tutte le fasi della realizzazione di un film: dalla scrittura alle riprese, fino al montaggio e alla proiezione pubblica. Il risultato è stato presentato il 15 luglio sul maxischermo di piazza Indipendenza a Chiasso.

Sempre a luglio è stata annunciata la selezione de La scomparsa di Bruno Breguet al Locarno Film Festival, nella sezione Panorama Suisse.

AGOSTO

Il 13 agosto La scomparsa di Bruno Breguet è stato proiettato al Locarno Film Festival, nella sezione Panorama Suisse. La presenza al Festival di Locarno ha rappresentato uno dei momenti centrali dell’anno per REC e per una produzione nata in Ticino ma sviluppata in collaborazione con una casa di produzione della Svizzera tedesca.

SETTEMBRE

Il 23 settembre è iniziata la distribuzione nelle sale della Svizzera italiana de La scomparsa di Bruno Breguet. Le anteprime organizzate nelle settimane precedenti hanno permesso al film di incontrare il pubblico ticinese direttamente attraverso una serie di proiezioni accompagnate dal regista, dalla crew e da alcuni degli ospiti coinvolti nel progetto. Il film ha inoltre proseguito il proprio percorso nella Svizzera francese e tedesca. Nel corso dell’anno sarebbe arrivato a superare i 1’000 spettatori nelle sole anteprime, prima della distribuzione regolare.

A settembre è stato inoltre presentato Babel: The Podcast Lab 2024. Per la nuova edizione del laboratorio sono stati selezionati Chiara Gallo, Marco Falchetti e Shair Cruz Bahamonde, chiamati a lavorare alla realizzazione di nuovi podcast sotto la guida di Olmo Cerri.

OTTOBRE

Ottobre è stato un mese particolarmente intenso. La scomparsa di Bruno Breguet ha proseguito il proprio percorso nelle sale ticinesi e svizzere, mentre REC ha continuato a seguire la distribuzione e gli incontri con il pubblico.

È inoltre entrato nella fase operativa il progetto I fisici, diretto da Agnese Làposi. Il progetto è il vincitore della prima edizione in lingua italiana del bando De la scène à l’écran, promosso da RSI/RTS, SSA, SUISSIMAGE e AROPA. L’obiettivo è trasformare uno spettacolo teatrale in una nuova opera audiovisiva, mettendo in dialogo teatro e cinema. REC ne ha assunto la produzione in coproduzione con RSI e LAC.

Sempre in autunno è proseguito il lavoro su Muzungu, documentario di Ben Donateo e Michel Passos Zylberberg, prodotto da REC in collaborazione con BDJC e Ginny. Il film, realizzato nel 2024, è stato presentato in competizione nazionale a Visions du Réel di Nyon.

NOVEMBRE

A novembre le riprese de I fisici sono entrate nel vivo. Per tre giorni Villa Heleneum a Lugano si è trasformata nel set del film diretto da Agnese Làposi. La produzione ha lavorato con una troupe ridotta e un budget contenuto, cercando di trasformare la pièce teatrale di Friedrich Dürrenmatt in un’opera cinematografica autonoma. Il progetto è stato raccontato anche dalla stampa ticinese, con un articolo de La Domenica del Corriere del Ticino che ha seguito la troupe sul set. È stato pubblicato su Azione un approfondimento dedicato alla trasposizione audiovisiva de I fisici, spiegando il percorso scelto da Agnese Làposi per non limitarsi a filmare lo spettacolo, ma costruire una nuova opera attraverso prove, letture, ambientazioni e frammenti di finzione.

È proseguita anche la distribuzione romanda di La scomparsa di Bruno Breguet, con diverse proiezioni a Friburgo, Ginevra, Losanna, Neuchâtel e in altri cinema della Svizzera francese.

DICEMBRE

Tra i progetti realizzati nel corso dell’anno figura anche L’intelligenza del restauro di Berta, video museale prodotto per la Città di Locarno e il Museo Civico Castello Visconteo. Il video, realizzato da REC con la regia e il montaggio di Olmo Cerri, la fotografia di Edoardo Nerboni e la ricerca storica di Chiara Lumia, racconta il restauro del Castello Visconteo condotto da Edoardo Berta tra il 1922 e il 1926. Il progetto è stato realizzato con il sostegno di diversi enti pubblici e fondazioni e inaugurato nel settembre 2024.