I miei vent’anni

Noemi Nagy, Ottavia Bulloni, Marica Iannuzzi · The Podcast Lab / Babel Festival / REC / Radio Gwen

Tre giovani autrici della Svizzera italiana raccontano i vent’anni che non hanno più, con una scrittura intima, precisa, mai compiaciuta. Il progetto nasce nel contesto del Podcast Lab, laboratorio di narrazione audio indipendente legato a Coming Soon!, spazio del Babel Festival di Letteratura e Traduzione dedicato alle voci emergenti della scena ticinese.

Quello che mi ha colpito è la forte impronta autobiografica che attraversa tutti e tre gli episodi: storie di passaggio, di studio, di soldi che mancano, di treni, amicizie, spostamenti, disorientamenti. Sullo sfondo c’è una Svizzera che continuo a scoprire attraverso la sua vitalità culturale — sorprendente e affascinante. Ottavia Bulloni apre con Sempre verde, un racconto attraversato da malinconia e instabilità. Marica Iannuzzi, in 20 anni senza istruzioni, mette in scena un percorso senza manuale tra lingue, città e identità. Noemi Nagy, con Quando avevo vent’anni ero una lontra, sceglie una via più simbolica: la lontra come figura di transizione, creatura liminale attraverso cui parlare di corpo e identità.

Il suono è delicatissimo, frutto di uno studio che si percepisce subito. Parafrasando Sorrentino: se ci fossero solo progetti così ben fatti e così pensati, il mondo sarebbe un posto migliore. Purtroppo, ci sono anche gli altri.

LEGGI QUI

La Podcastara, alias Claudia Labati