La rivoluzione di Casvegno – 150 anni di psichiatria in Ticino è stato selezionato dalla SRG SSR per rappresentare la Svizzera nella categoria Radio & Podcast Documentary and Reportage Programmes del Prix Italia 2026, che si terrà a L’Aquila dal 28 settembre al 2 ottobre.
Il Prix Italia è uno dei più importanti concorsi internazionali dedicati alle produzioni dei media pubblici. Per questa edizione sono stati presentati 226 programmi da 83 emittenti provenienti da 52 Paesi, che saranno valutati da una giuria internazionale composta da 64 professionisti del settore.
Per la categoria Radio & Podcast Documentary and Reportage Programmes la giuria è composta da Petar Vujačić (HRT, Croazia), Shauna McGreevy (RTÉ, Irlanda), Håkan Engström (Sveriges Radio, Svezia) e Yevhenii Chyzh (Suspilne Radio, Ucraina).
Prodotto dalla RSI Radiotelevisione svizzera, La rivoluzione di Casvegno ripercorre i 150 anni della psichiatria in Ticino attraverso le voci di pazienti, operatori sanitari, medici e testimoni, raccontando la trasformazione dell’istituzione di Casvegno e il cambiamento del modo di intendere la cura, la salute mentale e il rapporto tra società e sofferenza psichica. Il podcast è un progetto originale di Olmo Cerri, prodotto da Francesca Giorzi con la sonorizzazione di Thomas Chiesa e le musiche di Giovanni Bedetti. Realizzato con il sostegno del Club ‘74, della Fondazione Svizzera per la Radio e la Cultura, di JournaFonds e dell’Associazione REC.
La selezione al Prix Italia rappresenta un’occasione per portare questo racconto locale all’interno di un confronto internazionale tra produzioni radiofoniche e podcast provenienti da tutto il mondo.
RAI: Prix Italia, sarà L’Aquila ad ospitare la 78ª edizione dal 28 settembre al 2 ottobre
Sarà L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, ad ospitare la 78ª edizione del Prix Italia, lo storico Concorso internazionale organizzato dalla RAI e dedicato al meglio della produzione radiofonica, televisiva e multimediale, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Dal 28 settembre al 2 ottobre, il centro cittadino ospiterà il Festival e le anteprime Rai e il Concorso, che ogni anno coinvolge oltre 100 organismi radiotelevisivi provenienti da circa 90 Paesi. Un appuntamento di riferimento per il settore, che riunisce registi, autori, artisti e operatori italiani e internazionali.
Per la prima volta nella sua storia, il Prix Italia si svolgerà nel cuore del centro storico della città abruzzese, “simbolo di rinascita e innovazione – afferma la Segretaria generale del Prix Chiara Longo Bifano – riconosciuta come modello di smart city capace di rappresentare insieme memoria storica e trasformazione contemporanea”. Il Concorso – precisa Longo Bifano – vuole “valorizzare il ruolo dei broadcaster nel promuovere arte e cultura, in equilibrio tra creatività e tecnologia”. La scelta de L’Aquila punta su un territorio in grado di attrarre produzioni e grandi eventi culturali, offrendo al tempo stesso un contesto ricco di location naturali e competenze produttive.
Grazie al supporto della Regione Abruzzo e della Film Commission, i partecipanti potranno sviluppare nuove esperienze e progetti di coproduzione internazionale. Il Concorso è riservato ai broadcaster, con iscrizioni aperte fino all’8 giugno nelle sezioni Radio & Podcast, TV e Digital. Regolamenti e informazioni sono disponibili sul sito ufficiale www.rai.it/prixitalia. Tre i premi speciali previsti: il Premio in onore del Presidente della Repubblica, il Premio Signis e il Premio YLAB, assegnato da una giuria di studenti delle Università e delle Istituzioni culturali d’Abruzzo.
Presidente dell’edizione dedicata alle arti performative sarà Corey Baker, pluripremiato regista e coreografo neozelandese, noto anche per opere diventate virali come la coreografia di “Dead Dance” di Lady Gaga, lanciata dalla serie Netflix “Wednesday”, e “Swan Lake Bath Ballet”, creato per la BBC e vincitore del Prix Italia nel 2021 con la seguente motivazione: “Per le generazioni a venire, questa straordinaria produzione rappresenterà un perfetto esempio di quanto gli esseri umani possano essere creativi, anche in tempi di crisi”.
“È un onore essere Presidente del Prix Italia in un anno dedicato alle arti performative” – dichiara Corey Baker. “Per me, questo significa cose strane, selvagge, folli, stravaganti, impossibili e nuove. Questo è ciò che le persone creative vogliono realizzare e – se le emittenti si fideranno di questi creativi – capiranno che è ciò che vuole anche il pubblico”.