Otto cortometraggi e un podcast per raccontarsi attraverso immagini e parole
Quanto si può raccontare di una vita in un minuto?
“La vita in un minuto” è un progetto culturale e partecipativo promosso dall’Associazione REC, in collaborazione con l’Istituto della Transizione e del Sostegno (ITS) e il Film Festival Diritti Umani Lugano (FFDUL).
Il progetto coinvolge giovani del Pretirocinio d’Integrazione (PTI) in un percorso di storytelling autobiografico e produzione audiovisiva. Attraverso scrittura, registrazione, fotografia, ripresa e montaggio, i partecipanti hanno trasformato esperienze, ricordi e punti di vista personali in otto cortometraggi autobiografici della durata di circa un minuto e in un podcast articolato in tre puntate.
Il progetto mette a disposizione dei giovani strumenti espressivi e competenze tecniche affinché siano loro a scegliere cosa raccontare e come farlo, unendo la creazione artistica all’acquisizione di competenze linguistiche e digitali.
Otto vite, otto cortometraggi
Otto brevi opere, otto punti di vista personali.
I cortometraggi sono stati realizzati a partire dalle storie dei partecipanti e saranno presentati al pubblico nell’ambito del Film Festival Diritti Umani Lugano.
La presentazione ufficiale del progetto si terrà giovedì 15 ottobre 2026 al Cinema Iride di Lugano. Durante il Festival, gli otto cortometraggi saranno inoltre proiettati singolarmente, uno prima di ogni proiezione cinematografica, incontrando così pubblici diversi nel corso della manifestazione.
Il podcast: la vita ieri, oggi, domani
Il progetto continua attraverso la voce. In tre puntate, il podcast amplia il percorso di racconto e offre un’altra possibilità di ascoltare esperienze, riflessioni e prospettive dei giovani partecipanti.
Le puntate sono disponibili sulle principali piattaforme di ascolto. (link Spotify)
La presentazione al FFDUL
Giovedì 15 ottobre 2026, nell’ambito del Film Festival Diritti Umani Lugano, il Cinema Iride ha ospitato l’emozionante presentazione di “La vita in un minuto”, il progetto di laboratorio audiovisivo promosso da REC. È stato particolarmente bello ascoltare dalla viva voce delle e dei protagonisti il racconto del percorso fatto durante il laboratorio: un’esperienza attraverso la quale otto giovani hanno potuto sperimentare il linguaggio audiovisivo, raccontare qualcosa di sé e trasformare idee, esperienze e riflessioni in immagini e suoni. La serata ha rappresentato così non soltanto la conclusione di un percorso formativo, ma anche un momento di condivisione pubblica, in cui le storie e gli sguardi dei partecipanti hanno potuto incontrare il pubblico del festival.

Partner e sostegni
Un progetto di: Associazione REC
Si ringraziano per le preziose testimonianze: Abdi, Aram, Arda, Carolina, Fatima, Janda, Kristina e Lewhat
In collaborazione con: Istituto della Transizione e del Sostegno (ITS) Film Festival Diritti Umani Lugano (FFDUL)
Con il sostegno di: SIS – PIC Cantone Ticino, Fondazione WeakEnds Migros ICI – Mini Grants Fondo Swisslos, Fondazione Diritti Umani

















