“Catalogo di strumenti inauditi” è una serie di “microstudi” per chitarra, composti sporadicamente tra il 2004 e il 2006.

Il progetto prende spunto dal saggio “Storia degli strumenti musicali”, pubblicato nel 1940 dal musicologo tedesco Curt Sachs (1881-1959). Nel suo enciclopedico trattato Sachs, uno dei precursori dell’etnomusicologia, enumera una grande quantità di strumenti, alcuni a noi familiari e legati allo sviluppo della musica europea e altri – di cui a volte non rimangono che delle fonti iconografiche – appartenenti a culture o epoche molto distanti dalla nostra. È proprio l’avvincente lettura delle descrizioni di questi strumenti “inauditi” che mi ha dato l’idea di scrivere 26 brevi pezzi (uno per ogni lettera dell’alfabeto), nei quali cerco di creare altrettanti piccoli “mondi sonori” utilizzando però un solo strumento, la chitarra classica. In realtà, non tutti i titoli dei 26 brani sono nomi di strumenti descritti da Sachs: per alcune lettere dell’alfabeto ho preso in prestito nomi di oggetti dal catalogo Ikea; starà dunque all’ascoltatore decidere se il brano che viene eseguito si ispira a un esotico strumento musicale, oppure a uno scaffale fai-da-te…

Questo ciclo di brani ha dovuto aspettare 20 anni prima di trovare l’interprete ideale in Admir Doçi, che ringrazio per il suo entusiasmo e la sua dedizione. Voglio inoltre ringraziare la Parrocchia di Sorengo (Svizzera) e in particolare Don Felice Falco, che ci ha messo a disposizione – per una lunga nottata estiva – la bella Chiesa di Santa Maria Assunta.

 

 

“admīranda” (2024) è dedicato ad Admir Doçi e alla sua favolosa chitarra a 13 corde (liutaio Ermanno Chiavi, 2004). Ho avuto modo di averla tra le mani per un paio di giorni e annotare qualche idea per un pezzo che ne esplorasse tutto il potenziale sonoro. Questo inusuale strumento comprende, oltre alle 6 corde di una chitarra classica nella normale accordatura (mi-la-re-sol-si-mi), 7 corde gravi addizionali che formano una scala, in questo caso un modo mi misolidio con l’undicesima aumentata (mi-fa#-sol#-la#-si-do#-re).

Un ringraziamento particolare va alla Parrocchia di Sorengo (Svizzera) e a Don Felice Falco, che ci hanno lasciato registrare nell’ottima acustica di Santa Maria Assunta. 

https://www.admirdoci.com

 

Pietro Viviani

Nato a Lugano  il  13.02.1965. Tra il 1984 e il 1988 studia chitarra e frequenta i corsi della “Allgemeine Schule” presso la “Swiss Jazz School“ di Berna. In seguito si iscrive alla “Grove School of Music“ di Los Angeles, dove studia con – tra gli altri – Dick Grove, David Angel e Ralph Ferraro. Nel 1990 ottiene il diploma in composizione e arrangiamento e, l’anno successivo, quello in composizione di musica per film. Nel 1992 rientra in Svizzera e inizia l’attività didattica. Nello stesso anno incontra il compositore Paul Glass, con cui si perfeziona e in seguito collabora. Il suo catalogo comprende – oltre a musiche per produzioni audiovisive e arrangiamenti – opere orchestrali, da camere e vocali, che sono state eseguite in vari paesi europei, Russia, Stati Uniti, Argentina e Cile. Ha inoltre collaborato con artisti attivi negli ambiti della musica improvvisata e della musica tradizionale. Il suo lavoro di compositore ha ricevuto il sostegno di istituzioni culturali quali “Musica nel Mendrisiotto”, “Pro Helvetia” e “UBS Kultursstiftung”. Alcuni dei suoi brani sono stati commissionati dagli interpreti che li hanno eseguiti.

https://www.pietroviviani.ch