Mamera e Casvegno ne “L’immancabile listone dei podcast del 2025” di Questioni d’orecchio.

a cura di Andrea de Cesco, Margherita Maspero, Sara Peluso e Loretta da Costa Perrone

La rivoluzione di Casvegno

📐 Format: reportage
🍕 Genere: salute mentale
🛠 Una produzione della Radiotelevisione svizzera (RSI)
🎧 Si ascolta sulle principali app free 

La Rivoluzione di Casvegno – 150 anni di psichiatria in Ticino | Podcast on SpotifyIn Ticino dire che “ti mandano a Mendrisio” è un eufemismo per riferirsi a un ricovero in psichiatria. Infatti a Mendrisio, o più precisamente a Casvegno, ha sede una storica clinica psichiatrica svizzera. Ne La rivoluzione di Casvegno, il passato dell’istituzione, e gli abusi che l’hanno talvolta caratterizzato, vengono ricostruiti dall’autore e voce narrante Olmo Cerri tramite documenti d’epoca e testimonianze di infermieri, dottori, pazienti e assistenti sociali. La rivoluzione del titolo è quella portata avanti dai pazienti della clinica e da vari operatori che negli anni del fermento basagliano, credendo in un’idea diversa di psichiatria, hanno cercato di metterla in atto. Il simbolo di questo cambiamento è il Club ’74, nato per far dialogare pazienti e staff della clinica, e per coinvolgere le persone con problemi di salute mentale nelle decisioni che le riguardano.

Mamera 

📐 Format: documentario
🍕 Genere: storia
🛠 Una produzione di REC
🎧 Si ascolta sulle principali app free

Podcast CoverUshi appartiene al popolo Jenisch, una delle comunità nomadi più numerose d’Europa. La sua storia è rappresentativa di una pagina poco raccontata della Svizzera del Novecento. Tra il 1926 e il 1973, infatti, nell’ambito del programma Kinder der Landstrassecirca duemila bambini Jenisch furono sottratti alle famiglie e affidati a istituti o a famiglie “sedentarie” con l’obiettivo dichiarato di rieducarli. A portare avanti l’operazione era la fondazione Pro Juventute, con il sostegno della Confederazione e una rete capillare di assistenti sociali, autorità locali e strutture che rendeva possibile individuare e allontanare i minori dalle proprie famiglie. Oggi Ushi è una delle poche persone che raccontano che cosa abbia significato crescere dopo quello strappo, portando la sua testimonianza in giro per l’Europa e cercando di trasformare l’esperienza individuale in memoria collettiva. La vita di Ushi, e il contesto storico-culturale che l’ha condizionata, è raccontata da Taty Rossi, autrice italo-eritrea nata a Milano e trasferitasi in Svizzera nel 2018, che riesce a intrecciare con naturalezza la propria storia personale e percezione delle istituzioni svizzere di oggi con il racconto del loro controverso passato.