Il 2025 è stato un anno intenso per l’Associazione REC. Un anno fatto di cinema, podcast, formazione, comunicazione e collaborazione con numerose realtà culturali e sociali del territorio. Abbiamo continuato a produrre e sostenere documentari e cortometraggi, sviluppato nuovi progetti di narrazione audio, collaborato con festival e istituzioni e portato avanti attività formative rivolte soprattutto alle nuove generazioni.

Come negli anni precedenti, una parte importante del nostro lavoro è stata dedicata a raccontare storie che rischiano di rimanere ai margini: vicende personali e collettive, memoria, diritti, inclusione, cultura e trasformazioni della società.

GENNAIO

L’anno è iniziato a Soletta con la prima mondiale di Fade To Black, cortometraggio di Giovanni Jannoni e Mariangela Marletta, prodotto da REC in coproduzione con RSI e Inmagine. Il film è stato presentato alla 60ª edizione delle Giornate del Cinema di Soletta, entrando subito nel circuito dei festival. Una partenza importante per una produzione che nel corso dell’anno avrebbe continuato il proprio percorso in Svizzera e all’estero.

FEBBRAIO

A febbraio abbiamo pubblicato Sennentuntschi, podcast in tre episodi di Simona Sala, curato da Olmo Cerri e realizzato da Abendstern Edizioni in collaborazione con REC. Il podcast parte dalla celebre leggenda alpina della Sennentuntschi per interrogarsi sulla società di montagna, sulla solitudine, sui rapporti di potere e sull’immaginario legato alle Alpi. Un progetto che conferma la crescente attenzione di REC per il linguaggio del podcast e per forme di racconto capaci di intrecciare ricerca storica, testimonianza e narrazione.

MARZO

A marzo REC ha sostenuto “Celeste: bambina nascosta”, progetto espositivo dedicato alla storia dei figli dei lavoratori stagionali italiani costretti a vivere nascosti in Svizzera negli anni Sessanta. L’associazione ha contribuito attraverso la realizzazione di un intervento audiovisivo con le testimonianze di persone che hanno vissuto direttamente quella realtà. La mostra, allestita alla Sala Guidino di Paradiso, è stata accompagnata dalla presentazione del fumetto omonimo durante la Settimana cantonale contro il razzismo.

APRILE

Ad aprile è stato presentato il percorso di Fade To Black dopo la prima mondiale di Soletta. Il cortometraggio è stato selezionato per la competizione ufficiale dello Short Shorts Film Festival & Asia di Tokyo, uno dei principali festival internazionali dedicati ai cortometraggi e accreditato agli Academy Awards.

MAGGIO

A maggio Fade To Black è arrivato a Tokyo. Il film è stato proiettato il 30 maggio all’Omotesando Hills Space O nell’ambito dello Short Shorts Film Festival & Asia, entrando nella competizione internazionale.

Sempre in primavera è stato pubblicato Argonaute, progetto audio sviluppato a partire dal tema delle isole. Il podcast attraversa diversi luoghi e biografie, intrecciando migrazione, memoria, identità e sguardo postcoloniale. Tra gli episodi figurano storie ambientate nelle Filippine, nella Repubblica Dominicana e in Sicilia.

GIUGNO

Nel mese di giugno REC ha lavorato anche sul fronte della comunicazione sociale, realizzando una campagna social per VPOD Ticino legata all’iniziativa per cure sociosanitarie e prestazioni socioeducative di qualità.

AGOSTO

Ad agosto il lavoro su I fisici è entrato nella fase conclusiva. Il Corriere del Ticino ha dedicato un’intervista ad Agnese Làposi, raccontando il percorso della giovane regista e il lavoro di postproduzione del film.

OTTOBRE

Ottobre è stato uno dei mesi più intensi dell’anno. Il 10 ottobre è uscito La rivoluzione di Casvegno, podcast originale di Olmo Cerri prodotto da Francesca Giorzi per RSI, realizzato con il sostegno del Club ’74, della Fondazione Svizzera per la Radio e la Cultura, di JournaFonds e dell’Associazione REC. Il podcast ripercorre 150 anni di psichiatria in Ticino, dalla storia dell’istituzione di Casvegno alle trasformazioni della psichiatria contemporanea. Il progetto è stato presentato pubblicamente il 24 ottobre alla Filanda di Mendrisio.

Sempre in ottobre è stato presentato MAMERA – La storia nascosta degli Jenisch, serie podcast in sette episodi di Taty Rossi, prodotta da REC. Il progetto affronta la storia del programma “Kinder der Landstrasse”, attraverso il quale centinaia di bambini jenisch furono sottratti alle loro famiglie. Il podcast è stato presentato il 19 ottobre al Cinema Iride di Lugano nell’ambito del Film Festival Diritti Umani Lugano, con la partecipazione dell’autrice Taty Rossi, di Uschi Waser e della montatrice Agnese Làposi.

REC ha inoltre collaborato anche quest’anno con il Film Festival Diritti Umani Lugano, occupandosi della copertura audiovisiva del festival e realizzando, attraverso un workshop, clip video con giovani studenti e studentesse del Pretirocinio di Orientamento.

NOVEMBRE

A novembre sono proseguite la diffusione e la promozione di MAMERA, con interviste e approfondimenti sui media ticinesi e svizzeri. La rassegna stampa del progetto raccoglie gli interventi dedicati al podcast da La Regione, Ticinonline, RSI, Azione e altre testate e programmi radiofonici.

Nel mese è stato inoltre sviluppato “20 anni, un abbraccio”, progetto partecipativo di arte pubblica promosso da Teatro Danzabile in collaborazione con REC e curato da Ricardo Torres. Fotografia, street art e danza si sono incontrate in un percorso dedicato ai vent’anni di attività di Teatro Danzabile e alla valorizzazione della partecipazione culturale e dell’inclusione sociale.

DICEMBRE

L’anno si è chiuso con una nuova produzione audio dedicata a una vicenda che attraversa arte, criminalità organizzata e storia svizzera. Il 1° dicembre è uscito Il furto del Caravaggio: la pista svizzera, podcast originale RSI ideato da Maria Roselli e Olmo Cerri. La serie ricostruisce il misterioso furto della Natività di Caravaggio, scomparsa dall’Oratorio di San Lorenzo a Palermo nel 1969, e segue la pista che porta il caso fino alla Svizzera. Il podcast è stato pubblicato sul sito RSI e sulle principali piattaforme e trasmesso dal 22 al 26 dicembre all’interno di Alphaville su Rete Due.

UN ANNO DI PRODUZIONE

Il 2025 ha confermato la pluralità delle attività della REC.

Da una parte il cinema, con Fade To Black e il percorso internazionale del cortometraggio, e con lo sviluppo e la postproduzione di I fisici. Dall’altra il podcast, diventato ormai uno degli ambiti centrali dell’attività dell’associazione, con produzioni come Sennentuntschi, Argonaute, La rivoluzione di Casvegno, MAMERA e Il furto del Caravaggio. A queste attività si sono aggiunte la comunicazione audiovisiva, i progetti partecipativi, la collaborazione con festival e istituzioni e le attività formative.

È proprio nell’incontro fra questi diversi ambiti che continua a definirsi il lavoro di REC: utilizzare cinema, immagini e suoni per raccontare il territorio e le sue trasformazioni, sostenere giovani professionisti e autori, dare spazio a storie poco conosciute e creare occasioni di incontro tra il mondo dell’audiovisivo e quello sociale e culturale.