Il 2023 è stato un anno di crescita e consolidamento per l’Associazione REC. Un anno nel quale il lavoro nel campo della produzione audiovisiva si è intrecciato sempre più con quello della narrazione audio, della formazione e della collaborazione con le realtà culturali e sociali del territorio.
Tra i momenti più significativi dell’anno ci sono il riconoscimento ottenuto da Macerie al festival Sonohr di Berna, l’uscita del podcast Quegli stupefacenti anni zero, la conclusione delle riprese di Fade To Black, la diffusione televisiva di Moonflower e la partecipazione a diversi progetti culturali e formativi.
Anche nel 2023 REC ha continuato a lavorare secondo una logica collettiva, mettendo in relazione professionisti, autori e autrici, giovani in formazione, associazioni e istituzioni.
GENNAIO E FEBBRAIO
Macerie è stato selezionato dal SONOHR Radio & Podcast Festival di Berna, uno dei principali festival svizzeri dedicati alla narrazione radiofonica e al podcast. Il progetto ha ricevuto due riconoscimenti, il Prix de l’authenticité e il Premio del pubblico. Un risultato particolarmente significativo per una produzione indipendente nata in Ticino e realizzata attraverso un lavoro collettivo di ricerca, raccolta di testimonianze e montaggio.
Sempre a febbraio, la rivista Cult+ di RSI ha dedicato un approfondimento a La parrucchiera assassina, podcast di Olmo Cerri, confermando la crescente attenzione verso il formato audio e verso le produzioni sviluppate in Ticino.
MARZO
A marzo è uscito Quegli stupefacenti anni zero, podcast originale di Olmo Cerri prodotto da RSI per il settore Audio Fiction, con il sostegno della Fondazione Svizzera per la Radio e la Cultura e dell’Associazione REC. Il podcast racconta il Ticino tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila, nel periodo in cui la vendita di canapa nei cosiddetti canapai sembrava muoversi in una zona grigia della legislazione. A vent’anni dall’Operazione Indoor, il racconto torna su quegli anni attraverso la memoria personale di chi li ha vissuti, intrecciando testimonianze, materiali d’archivio e una costruzione sonora originale. Il progetto ha avuto un’importante eco sulla stampa e nei programmi radiofonici, con articoli e servizi pubblicati da La Regione, RSI, Internazionale, Swissinfo e tvsvizzera.ch. La rassegna stampa raccoglie le numerose uscite che hanno accompagnato il progetto.
APRILE
Ad aprile è uscita nelle sale ticinesi La tentazione di esistere, secondo lungometraggio del regista ticinese Fabio Pellegrinelli, prodotto da Rough Cat in coproduzione con RSI.
Il mese ha visto inoltre la conclusione del primo percorso del Podcast Lab di Babel, laboratorio di narrazione audio sviluppato da Babel, REC e Radio Gwen. I partecipanti – Joshua Babic, Alessandro Mariani, Elisabeth Sassi e Serena Travaglini – hanno lavorato sul tema delle isole, legato all’edizione 2023 di Babel, sviluppando un podcast collettivo sotto la guida di Olmo Cerri. Gli episodi sono stati diffusi su Radio Gwen e sulle principali piattaforme. Il 27 aprile il progetto è stato presentato pubblicamente allo Spazio L’OVE di Lugano con un ascolto collettivo.
MAGGIO
A maggio REC ha continuato a sostenere le attività culturali del territorio. Tra queste, la collaborazione con Tutti i Colori del Giallo, rassegna letteraria organizzata a Massagno, per la quale REC ha fornito supporto tecnico e audiovisivo, occupandosi anche di streaming e comunicazione.
Il podcast Quegli stupefacenti anni zero ha intanto continuato il proprio percorso, con una crescente attenzione da parte dei media svizzeri e internazionali.
GIUGNO
A giugno sono terminate le riprese di Fade To Black, cortometraggio di Giovanni Jannoni e Mariangela Marletta, prodotto da REC. Il progetto, realizzato in coproduzione con RSI e Inmagine, ha ricevuto il sostegno dell’Ufficio federale della cultura, della Repubblica e Cantone Ticino, del Fondo FilmPlus della Svizzera italiana, della Ticino Film Commission, del Mendrisio Film Fund e di Swiss Films. Le riprese hanno coinvolto diverse location ticinesi e una troupe composta in larga parte da professionisti della regione.
AGOSTO
Ad agosto è stato annunciato il Podcast Lab di Babel 2023. Il progetto ha confermato la collaborazione tra Babel, REC e Radio Gwen e ha dato a quattro giovani autori e autrici la possibilità di confrontarsi con la narrazione audio e di sviluppare un progetto originale sotto la guida di Olmo Cerri.
OTTOBRE
Ottobre ha visto un’importante attività legata al Film Festival Diritti Umani di Lugano. REC ha collaborato alla realizzazione di un laboratorio dedicato a un gruppo di allieve e allievi del Pretirocinio di Orientamento, interessati a conoscere più da vicino il mondo della produzione audiovisiva. Il progetto, realizzato insieme all’Istituto della Transizione e del Sostegno, Amnesty International Ticino e FFDUL, prevedeva una parte di sensibilizzazione sui diritti umani e una parte pratica dedicata alla realizzazione di sei brevi video destinati alla comunicazione del Festival. Il laboratorio rappresenta bene uno degli aspetti centrali dell’attività REC: avvicinare le persone al linguaggio audiovisivo attraverso un’esperienza concreta di produzione.
NOVEMBRE
A novembre il lavoro dell’associazione è stato raccontato anche dalla stampa. Il Cinebulletin del 3 novembre 2023 ha dedicato un ampio articolo alla REC, raccontandone la struttura collettiva, le attività e i progetti in corso. L’articolo mette in evidenza la dimensione associativa dell’organizzazione e il ruolo della rete di professionisti che gravita attorno alla REC. Nel 2023 l’associazione contava quattro membri principali – Olmo Cerri, Stefano Mosimann, Adriano Schrade e Ricardo Torres – e circa 150 soci sostenitori.
DICEMBRE
L’anno si è chiuso con una prima televisiva importante per Moonflower, cortometraggio di Giovanni Bolzani prodotto da REC e RSI. Il film è stato trasmesso il 21 dicembre su RSI LA2 nell’ambito della Notte del Cortometraggio, insieme ad altre produzioni svizzere. Moonflower, realizzato nel 2022, racconta la storia di Lianne, una giovane madre alla ricerca del figlio Moe, che le è stato portato via dieci anni prima. Ambientato in un mondo parallelo diviso tra un ricco Nord e un povero Sud, il film affronta il tema delle migrazioni attraverso una storia personale e fantastica.