Premio Carla Agustoni – Due vincitrici e una menzione speciale

Vincono a pari merito Laura Silvia Battaglia per ‘Yemen, Israele bombarda la stampa’ e Taty Rossi per ‘Mamera, la storia nascosta degli Jenisch’. Un premio a Francesco Bonsaver per la lotta di Ayaz, venditore di rose pakistano

l Premio giornalistico Carla Agustoni, promosso da Amca – Associazione per l’aiuto medico al Centro America, ha due destinatarie, a pari merito. La prima è Laura Silvia Battaglia (IRPI media, inchiesta multimediale), che in ‘Yemen, Israele bombarda la stampa’ racconta il bombardamento avvenuto il 10 settembre 2025 a Sana’a, in Yemen, che ha provocato 185 vittime tra morti e feriti, tra cui 31 giornalisti e cinque bambini. La giuria elogia “un lavoro di grande rilevanza giornalistica, che richiama l’attenzione sulla violenza contro i civili e sulla libertà di stampa in un contesto nel quale entrambe sono sottoposte a gravi minacce”. La seconda vincitrice è Taty Rossi (Audio doc in 7 episodi), premiata per ‘Mamera, la storia nascosta degli Jenisch’, documentario sul programma Kinder der Landstrasse promosso dalla Pro Juventute e sostenuto dalla Confederazione, che strappò centinaia di bimbi jenisch alle loro famiglie nel tentativo di cancellarne l’identità. Il documentario “permette di ridare voce a chi ha subito una delle peggiori storie di criminalizzazione e marginalizzazione nel secolo scorso in Svizzera e al contempo ci riporta a quanto sta succedendo oggi con le diverse forme di discriminazione e razzismo”.

Il palmarès del ‘Carla Agustoni’ si completa con la menzione speciale a Francesco Bonsaver che in ‘Dopo 11 anni due poliziotti riconosciuti colpevoli di aver picchiato una persona inerme’ (articolo pubblicato su Areaonline) ha dato spazio a “una persona che, per undici anni, non ha mai smesso di lottare per la giustizia”. La persona è Ayaz, venditore di rose pakistano che il primo agosto del 2015 fu picchiato nel locale di polizia della stazione di Lugano dai tutori dell’ordine e della sicurezza. “Bonsaver ha seguito la vicenda negli anni con rigore, ricostruendo con precisione i passaggi giudiziari e le responsabilità istituzionali. Il suo lavoro dimostra il valore di un giornalismo locale che non teme di affrontare temi scomodi come la violenza di polizia e gli errori della magistratura”.