Il 2014 è stato un anno importante per l’Associazione REC, nata a Lugano nel 2012 e impegnata nel consolidamento della propria attività di produzione audiovisiva, formazione e collaborazione con le realtà culturali del territorio. Nel corso dell’anno l’associazione ha portato avanti documentari, cortometraggi e progetti di comunicazione, affiancando alla produzione cinematografica un’offerta formativa rivolta sia agli appassionati sia a chi desiderava acquisire competenze professionali.

Tra i progetti più significativi figura Una vita sul carrozzone, documentario di Olmo Cerri e Dimitri Singenberger, realizzato in collaborazione con RSI. Il film racconta una realtà poco conosciuta, portando sullo schermo storie e testimonianze legate alla vita sul carrozzone.

Nel 2014 prosegue anche il percorso di Algún día es mañana, documentario di Ricardo Torres coprodotto dalla REC e dalla Fundación Chasquis di Bogotá. Girato in Colombia e interamente postprodotto a Lugano, il film racconta la resistenza pacifica di una comunità di contadini espulsi dalle proprie terre da una grande azienda agricola. Attraverso la musica, gli abitanti danno voce alla propria esperienza e alla lotta per poter ritornare nei luoghi d’origine.

Un altro progetto importante è Night Call, cortometraggio diretto da Stefano Mosimann e prodotto dalla REC. Le riprese si svolgono a partire dalla notte del 26 giugno 2014, coinvolgendo una troupe composta da giovani professionisti attivi sul territorio. Interpretato da Anahì Traversi e Réka Csiszér, il film segue due giovani donne durante una notte particolare, in cui emergono tensioni emotive e interrogativi legati a una fase decisiva della loro vita. La produzione di Night Call è resa possibile anche grazie al sostegno tecnico di Cine5K e alla partecipazione volontaria di attrici e professionisti.

FORMAZIONE

La formazione è fin dall’inizio una componente fondamentale dell’attività della REC. Nel 2014 l’associazione propone un programma articolato di corsi e laboratori dedicati all’audiovisivo, alla comunicazione e alla creatività. Tra le proposte figura un workshop dedicato al Super8, pensato per chi desidera avvicinarsi alla pellicola analogica e sperimentare direttamente le diverse fasi della realizzazione cinematografica. L’offerta comprende inoltre attività di storytelling rivolte a imprese, associazioni e gruppi senza scopo di lucro, con l’obiettivo di fornire strumenti per costruire e comunicare storie efficaci. La proposta formativa si rivolge a pubblici diversi, dai professionisti agli amatori, e contribuisce a fare della REC uno spazio d’incontro e di condivisione di competenze.

COLLABORAZIONI E TERRITORIO

La REC consolida nel corso dell’anno le proprie relazioni con professionisti, associazioni, istituzioni culturali e realtà produttive del territorio. L’attività dell’associazione si sviluppa tra produzione indipendente, collaborazioni con RSI e servizi audiovisivi per soggetti esterni. Questa dimensione collaborativa è centrale nell’identità della REC: mettere in comune competenze, strumenti e risorse permette di sostenere progetti indipendenti e di creare occasioni di lavoro per giovani professionisti dell’audiovisivo ticinese.

UNO SGUARDO AL FUTURO

Il 2014 contribuisce a consolidare le basi sulle quali la REC svilupperà le proprie attività negli anni successivi. La produzione di documentari e cortometraggi procede parallelamente alla formazione e alla costruzione di una rete di collaborazioni, con l’obiettivo di sostenere il cinema giovane e promuovere una cultura audiovisiva radicata nel territorio, ma aperta a storie e prospettive internazionali.