Il primo anno di attività
Il 2013 è il primo anno di attività dell’Associazione REC. Dopo la sua fondazione nel 2012, il 15 gennaio l’associazione si presenta ufficialmente al pubblico inaugurando la propria sede in via Ronchetto 7, a Lugano.
REC nasce dall’iniziativa di un gruppo di giovani professionisti dell’audiovisivo, con l’idea di mettere in comune competenze, attrezzature ed esperienze per favorire la produzione indipendente nella Svizzera italiana. Fin dall’inizio, il progetto va oltre la semplice condivisione di uno spazio di lavoro: l’ambizione è costruire un luogo di incontro e collaborazione, capace di sostenere nuove produzioni, offrire opportunità professionali e avvicinare pubblici diversi al linguaggio cinematografico e audiovisivo.
Uno degli obiettivi principali della REC è creare condizioni favorevoli allo sviluppo di progetti audiovisivi indipendenti. L’associazione si occupa di ideazione, produzione e postproduzione, mettendo a disposizione competenze creative e tecniche per documentari, cortometraggi, progetti di fiction e contenuti destinati a diversi canali di diffusione.
Nel corso del primo anno, REC avvia le proprie collaborazioni con professionisti del settore e realtà produttive, lavorando allo sviluppo di progetti cinematografici e televisivi. Tra questi figura Il passato che ritorna, proposta di serie televisiva scritta da Olmo Cerri e Davide Pinardi, selezionata dalla RSI per la fase di sviluppo nell’ambito di un concorso dedicato a nuovi progetti seriali.
Parallelamente, l’associazione realizza contenuti audiovisivi per organizzazioni culturali e sociali, sperimentando modalità di lavoro che mettono in relazione la produzione professionale con le esigenze di soggetti attivi sul territorio.
AUDIOVISIVO E PARTECIPAZIONE
La REC si caratterizza fin dalla sua nascita per l’interesse verso progetti in cui l’audiovisivo diventa uno strumento di espressione e partecipazione.
Un esempio significativo è Percorsi – storie di eritrei in Ticino, realizzato in collaborazione con Promozione Salute Svizzera, Antenna May Day e Soccorso Operaio Svizzero. Il progetto coinvolge un gruppo di giovani eritrei nella realizzazione di un video di autopresentazione, accompagnandoli nella scoperta delle tecniche di ripresa, dell’intervista e del montaggio.
L’esperienza riflette una convinzione che accompagnerà l’attività dell’associazione anche negli anni successivi: raccontare non significa soltanto produrre immagini sulle persone, ma creare le condizioni affinché possano raccontarsi in prima persona.
CULTURA, RICERCA E COLLABORAZIONI
Nel 2013 REC collabora con diverse realtà culturali e associative. Tra queste, l’Associazione NEL – Fare arte nel nostro tempo, per la documentazione della giornata di studio L’uomo è solo?, dedicata al rapporto tra individuo, società e cultura contemporanea.
Prende forma anche la collaborazione con il festival letterario Tutti i colori del Giallo di Massagno, nell’ambito di un percorso che negli anni successivi porterà REC a partecipare a numerose iniziative culturali del territorio. Queste prime esperienze contribuiscono a definire un modo di lavorare fondato sulla collaborazione e sulla condivisione delle risorse. La REC si propone come interlocutore per associazioni, istituzioni e professionisti che desiderano sviluppare progetti audiovisivi, documentare attività o sperimentare nuove forme di comunicazione.
FORMAZIONE E CONDIVISIONE DELLE COMPETENZE
Accanto alla produzione, la formazione rappresenta fin dall’inizio un ambito importante. REC sviluppa proposte legate alla scrittura creativa, allo storytelling e all’educazione all’immagine, con l’intento di rendere accessibili le competenze audiovisive a pubblici diversi. L’idea è favorire un apprendimento pratico, nel quale la conoscenza degli strumenti si accompagni alla capacità di costruire una storia, scegliere un punto di vista e comunicare attraverso le immagini e i suoni. La formazione viene intesa anche come occasione di incontro tra generazioni, professionisti e persone interessate a sperimentare il linguaggio audiovisivo.
UNO SPAZIO CONDIVISO
La sede di via Ronchetto diventa un punto di riferimento per le attività dell’associazione e per altre realtà legate alla produzione, alla grafica e alla comunicazione. La condivisione degli spazi e delle competenze favorisce lo scambio di idee e la nascita di collaborazioni, contribuendo a creare un ambiente di lavoro aperto e dinamico. Il primo anno serve soprattutto a mettere a fuoco l’identità della REC: una realtà indipendente che unisce produzione, servizi audiovisivi, formazione e collaborazione con il mondo culturale e sociale.