Schermata 07-2456852 alle 11.13.17 AMLUGANO – A due anni da “Homo Sapiens Cyborg” – lavoro di diploma al Cisa di Lugano selezionato per i “Pardi di domani” alla 65esima edizione del Festival del Film di Locarno – Mosimann, classe 1988, torna a dirigere l’attrice Anahì Traversi, alla quale questa volta affianca la musicista ungherese Réka Csiszér, che da qualche tempo milita nella line-up del gruppo ticinese, rock’n’roll oriented, Pussywarmers.

Girato a Lugano, il film è stato interamente finanziato dalla Rec (associazione di cui Mosimann è membro) con un budget di 15mila franchi e conta l’importante supporto della Cine5k, entrata in co-produzione per quanto riguarda i materiali tecnici e la messa a disposizione della nuova cinepresa Red Dragon a 6K FF. Nei suoi dieci minuti il corto racconta una notte di due giovani donne, Liane ed Helia, afflitte da tensioni emotive e preoccupazioni in una tappa importante della loro esistenza…

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Stefano, “Homo Sapiens Cyborg” è un thriller fantascientifico,  “Night Call”, invece, ruota attorno ad atmosfere drammatiche… In quale contesto, a livello di scrittura, ti sei sentito meglio?
“Direi nel filone drammatico: “Homo Sapiens Cyborg” è il risultato di mesi e mesi di lavoro, mentre la nascita del soggetto di “Night Call” potrei definirla una scintilla…”

Sarà questo il genere su cui ti focalizzerai anche in futuro, quindi?
“
Non necessariamente…”

Com’è nato nel dettaglio il soggetto di “Night Call”?
“
Sfogliando un libro del fotografo Helmut Newton mi è capitato di imbattermi sull’immagine di una ragazza seminuda ritratta in una cabina telefonica nel mezzo della notte… Il titolo di quello scatto è “Night Call”… In quegli istanti, osservando quella giovane donna, ho provato malinconia, immaginandomi il suo ritorno a casa e chiedendomi chi fosse il destinatario di quella telefonata…”

Raccontami le riprese…
“
Si sono svolte in località Morchino, sopra Paradiso, nelle notti del 26, del 27 e del 28 giugno…”

Dove e quando la “prima”?
“
Entro il mese di agosto vorrei chiudere il film, poi si vedrà…”

Chi sono i tuoi registi di riferimento?
“
Abel Ferrara e David Lynch…”

E i film della tua vita?
“
Citerei due pellicole di Lynch: “Blue Velvet” (Usa, 1986) e “The Elephant Man” (Usa, 1980).”

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